Small Town - La Città della Morte (Scheda - Cast - Trama - Recensione - Trailer)
Scritto da neverland • Giovedì, 14 maggio 2009 • Categoria: Vecchi posts
Small Town Folk (UK - 2007)Regia: Peter Stanley-Ward
Cast: Chris R. Wright, Warwick Davis, Dan Palmer, Simon Stanley-Ward, Greg Martin, Hannah Flint, Howard Lew Lewis, Jon Nicholas, Ben Richards, James Ford, Sophie Rundle, Tamaryn Payne, Chris Musselwhite, Peter Stanley-Ward, Harrison Hawker.
Sinossi:
Benvenuti a Grockleton, l'inferno vi attende...
Tre ragazzi in cerca di avventura si ritrovano nella terra di Grockleton, un piccolo paesello dove verranno accolti squisitamente dai suoi abitanti, che si dimostreranno fin troppo gentili con i forestieri.
Col tempo però le cose cambieranno e l'inquietante verità salirà inesorabilmente a galla, soprattutto quando i malcapitati scopriranno l'antica tradizione del paese: una battuta di caccia con delle prede molto particolari...

"Run rabbit...run...run...run...run..."
Curioso slasher indipendente a bassissimo costo che pesca a piene mani dai soliti cult horror come "Non Aprite Quella Porta" e "Le Colline Hanno Gli Occhi" giocando, anche a causa dei pochissimi mezzi a disposizione, la carta del kitsch.
Visivamente il film sembra proprio una favoletta in salsa horror ed è difficile non rimanere sconcertati durante i primi dieci minuti di visione anche perchè allo spettatore si para davanti una messa in scena bizzarra e con colori alterati.
Dopo i primi secondi di sbigottimento si capisce che per la maggior parte il film è stato girato utilizzando lo schermo verde con i fondali (e i dettagli vari) aggiunti al computer con una CGI invasiva ed economicissima.
Tanto per intenderci basta dire che la casa (la vista esterna) dove vivono i cattivoni di turno è tutta fatta al computer ma con un programma di poco superiore al Paint per quanto è kitsch e ridicola.
Tuttavia all'appassionato del genere conviene farsi forza e continuare nella visione, evitando di spegnere il lettore e di gettare il DVD dal balcone, proprio perchè, nonostante tutto, è proprio questo il punto forte della pellicola che ha anche le sue carte da giocare.
Abbiamo la solita famigliola di pazzi e serial killer, i soliti tipacci brutti, sporchi, deformi, dementi e cattivi...
i nostri cattivoni vivono in una casa sperduta chissà dove nei boschi e si dilettano a cacciare e uccidere tutti gli stranieri che capitano in zona per collezionare parti dei loro corpi come trofei.
Stavolta c'è il capofamiglia zoppo che se na va in giro con un bastone che nasconde una lama affilatissima; il demente con gli occhialoni da pilota che svolge la mansione di autista del gruppo e che oltre a guidare un'antica locomotiva a quattro ruote se ne va anche in giro a macellare la gente a colpi di ascia; il cacciatore infallibile (o quasi) ma strabico e deficiente; un tizio che sembra uscito dai pirati dei caraibi con tanto di cannocchiale che utilizza come arma bianca; due fratelli travestiti da spaventapasseri che indossano delle maschere alla Orphanage e uccidono con delle falci letali; un nanetto che cammina sulle spalle del fratello gigante e dulcis in fundo abbiamo un killer fabbro che si maschera il volto con la protezione per saldare e che uccide con dei ferri da cavallo affilati sapientemente.
Ovviamente in zona arriverà un gruppetto di sfigati, i soliti protagonisti partoriti da una sapiente sceneggiatura con caratterizzazione a cazzi di cane: un ragazzo timido, salutista e amante della natura e della fotografia che se ne va in giro con il casco da bici sempre in testa ma che nel momento del bisogno dimostrerà di avere ottime doti da soldato; una coppia di fidanzatini avventutieri con lui che sembre un Indiana Jones dei poveri con tanto di cappellaccio sempre in testa e naturalmente le solite comparse utilizzate per l'immancabile body count.
E' chiaro che il film è un frullato di commedia e slasher con battute, dialoghi e situazioni dementi mischiate a schizzi di sangue con corpi falciati, decapitati e quant altro.
Il povero Peter Stanley-Ward con gli spiccioli a sua disposizione si scrive, si gira e si monta il suo filmetto indipendente e realizza, nonostante il kitsch ed una CGI invasiva e approssimativa, delle immagini talmente particolari che in qualche modo riescono anche a colpire lo spettatore.
Il cast è composto da cani con espressioni dementissime (ma anche situazioni ridicole e bloopers gustosi) tanto che i migliori sono i due attori coperti dalle maschere alla Orphanage; la colonna sonora è poco memorabile ma adatta ad un filmetto a basso costo.
Non troppo esaltante il DVD della MHE soprattutto a causa dei mediocri ritocchi in CGI e dei colori irreali degli sfondi aggiunti a posteriori, zero gli extra a parte i soliti trailer assortiti.
In conclusione "Small Town - La Città della Morte" è un Z-Movie girato con quattro spiccioli e utilizzando il green screen per inserire a posteriori gli sfondi fatti con un'economica ed invasiva CGI...
un mix di commedia e sangue che trasforma i limiti e i difetti in pregi riuscendo a colpire visivamente lo spettatore con una messa in scena da favoletta horror davvero kitsch, particolare, curiosa ed irreale...
non è certo un capolavoro ma fa il suo porco dovere intrattenendo e divertendo l'appassionato del genere ma anche quello del trash e del weird...per chi scrive è un guilty pleasure ed anche un piccola perla fatta in casa...
ovviamente i mainstreamers possono anche saltarlo a piè pari.
Trailer 1
Trailer 2


4 Commenti
http://www.youtube.com/view_play_list?p=5A168112E25CC37A
Almeno è dichiaratamente un troiaio di film... MA QUESTO E' DISTRIBUITOOOOOOO...
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