Angeli e Demoni (Al Cinema - Scheda - Cast - Trama - Recensione - Trailer)
Scritto da neverland • Lunedì, 18 maggio 2009 • Categoria: Vecchi posts
Angels & Demons (USA - 2008)
Regia: Ron Howard
Cast: Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino, Nikolaj Lie Kaas, Armin Mueller-Stahl, Norbert Weisser, Masasa Moyo, Arlo Hemphill, Marco Fiorini, Gino Conforti, Curt Lowens, Bob Yerkes, Franklin Amobi, Victor Alfieri, Ursula Brooks, Thure Lindhardt, Elya Baskin, David Pasquesi, Cosimo Fusco, Allen Dula.
Sinossi:
La squadra dietro al fenomeno globale "Il Codice Da Vinci" ritorna nell'attesissima pellicola "Angeli & demoni", basata sul fortunato romanzo di Dan Brown. Tom Hanks riprende il ruolo di esperto di religioni di Harvard Robert Langdon, che ancora una volta scopre che delle forze antiche non si fermano davanti a nulla, neanche l'omicidio, pur di raggiungere i loro obiettivi. Langdon scopre le prove della rinascita di un'antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all'esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d'azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più riservata sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima, composti da simboli antichi, che rappresentano l'unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano...

Come da copione ecco l'ennesima trasposizione poco riuscita per il secondo bestseller mondiale di quella penna dalle uova d'oro che porta il nome di Dan Brown.
Le cause principali sono a monte del progetto nel senso che l'esperienza "Angeli e Demoni" è tale e viene vissuta alla meglio solo se fruita con la carta stampata, il romanzo insomma è il media più adatto alle opere di Brown che con il suo cammino dell'illuminazione intessuto di intrighi, enigmi e colpi di scena inchioda il lettore fino all'ultima pagina deliziandolo con descrizioni e approfondimenti storici ed artistici (veri o falsi che siano) che meglio supportano la storia che ci vuole raccontare.
Non sono molto importanti in tal senso le differenze tra libro e film (se si esclude la figura di Vittoria che nel film diventa del tutto inutile e superflua) anche perchè è ovvio che la trasposizione in celluloide di qualsiasi opera scritta o disegnata necessita dei suoi adattamenti per poter esser portata sullo schermo alla meglio.
Il libro e il film però hanno anche un punto in comune, nonostante l'adattamento cinematografico che li rende in fondo differenti, entrambi hanno un finale baraccone e all'americana che fa cadere le braccia per quanto è assurdo e poco convincente e che alla fine rovina entrambi (anche se in modi diversi).
La sceneggiatura per mantenere una sorta di continuity è stata pensata e scritta come se Angeli e Demoni fosse un sequel de Il Codice da Vinci, in realtà il romanzo si colloca temporalmente prima degli eventi di quest'ultimo anche se lo stesso libro di Angeli e Demoni fu pubblicato in Italia a posteriori e solo dopo il successo de "Il Codice Da Vinci".
Il punto debole del film è proprio nella parte migliore del romanzo, quella da "thriller artistico" con gli ambigrammi, le opere d'arte (monumenti, statue, quadri ecc.) e il cammino dell'illuminazione; nel film sembra proprio che Langdon incappi con fortuna nella risoluzione dei vari enigmi: gira per Roma, arriva in una chiesa, si guarda attorno e zac sciorina un pò di cultura per poi passare al prossimo enigma.
Questa parte è talmente approssimativa e piena di nozioni che non vengono spiegate con chiarezza come invece avviene nel libro, così lo spettatore si deve sciroppare tutta una serie di ragionamenti a catena senza aver il tempo di respirare e/o approfondire il tutto per meglio capire e apprezzare gli squisiti risvolti da thriller artistico alla Dan Brown.
Il film alla fine è tutta una lunga gitarella di Langdon in quel di Roma (con tappa alla Reggia di Caserta al posto del Vaticano) messa in scena come un lungo e meraviglioso spot alla Città Eterna e alla nuova Lancia Delta guidata dal nostro Favino che forse ha percepito mezzo compenso dalla stessa Lancia per fare l'autista/cicerone del film.
Sul finale caliamo un velo pietoso come in fondo lo si deve calare anche su quello del romanzo, insomma un Camerlengo per salvare il Vaticano si getta da un elicottero e fa esplodere una bomba di antimateria, lui sopravvive e siccome il Papa è morto da poco, il Conclave spinge la sua nomina per atto eroico, il realtà il Camerlengo oltre ad essere un gran pilota di elicotteri ed un grande paracadutista (anche un pò immortale) è anche il cattivone della storia, un Illuminato che ha ucciso il Papa e ha proggettato tutto l'ambaradan che Langdon ha dovuto risolvere.
Fondamentalmente la regia di Ron Howard è davvero notevole soprattutto grazie alle tante insolite e particolari inquadrature tutte studiate a tavolino con grande perfezione ed esaltate da una splendida fotografia.
Nota dolente è la poca sensibilità action di Howard che pecca proprio nelle scene di azione (Angeli e Demoni è un film molto più action del precedente Codice da Vinci) e negli inseguimenti automobilistici, tuttavia il nostro Ron riesce a regalarci una Roma davvero meravigliosa che solleticherà non poco la voglia turistica dello spettatore, inutile dire che le locations romane e le relative opere d'arte (statue, monumenti, chiese, quadri ecc. ) sono la cosa migliore del film anche quando sono fittizie (la reggia di Caserta) e/o ricostruite al computer con una precisione ed una ricchezza di particolari davvero incredibili.
Buono Tom Hanks che è in fondo convincente, nonostante le sue solite due/tre espressioni con il labbro storto, nel ruolo di quel sornione e saputello di un professore Langdon; non mi ha convinto alla fine Ewan McGregor nei panni del Camerlengo cattivo non per le sue doti attoriali ma perchè forse mi è sembrato poco adatto al personaggio; inutile Ayelet Zurer che interpreta un character femminile superfluo a causa di una sceneggiatura non convincente nella scrittura del suo ruolo; ovviamente fa sempre piacere vedere un nostro grande attore del calibro Pierfrancesco Favino in un blockbuster americano di questa portata anche se fa anche un pò tristezza vedere la sua interpretazione limitarsi a quella di un'autista/cicerone che serve anche per incentivare le vendite della nuova Lancia Delta.
Sempre meravigliose le musiche di Hans Zimmer anche se è un vero peccato che il reprise di "Chevaliers De Sangreal" sia utilizzato (forse giustamente) davvero poco e solo nei titoli di testa e coda.
In conclusione "Angeli e Demoni" è stata una vera delusione per il sottoscritto, un film che forse in qualche modo può risultare più godile e d'intrattenimento per chi non ha letto il libro originale anche se non sono davvero sicuro che tutti gli enigmi, i percorsi e i ragionamenti verranno davvero capiti da un neofita che è del tutto vergine dell'argomento.
Stranamente Angeli e Demoni è addirittura inferiore al troppo bistrattato Codice Da Vinci che a posteriori è sicuramente un prodotto migliore e più riuscito come trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo.
Angeli e Demoni resta un meraviglioso spot di Roma e della sue bellezze (ma anche della nuova Lancia Delta), quindi se cercate la vera essenza e la vera esperienza di "Angeli e Demoni" la cosa migliore da fare ancora una volta è quella di recuperare il libro...
peccato!
Trailer Italiano


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