<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>

<rss version="2.0" 
   xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
   xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/"
   xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
   xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
   xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
   xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
   >
<channel>
    <title>100cinema - Storie &amp; intrecci</title>
    <link>http://www.100cinema.it/</link>
    <description>Cinema di Genere, Prime Visioni, Recensioni DVD</description>
    <dc:language>it</dc:language>
    <generator>Serendipity 1.5.1 - http://www.s9y.org/</generator>
    
    

<item>
    <title>Il ciuffo di Robert Redford</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/396-Il-ciuffo-di-Robert-Redford.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/396-Il-ciuffo-di-Robert-Redford.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=396</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=396</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:481 --&gt;&lt;img height=&quot;166&quot; width=&quot;218&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/redforbubacker.Thumb.jpg&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; /&gt;&lt;i&gt;Brubaker&lt;/i&gt; è un film del 1980 diretta da un tale Stuart Rosenberg ed interpretato da &lt;b&gt;Robert Redford&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; un buon film carcerario, in cui il direttore &lt;i&gt;in pectore&lt;/i&gt; di una prigione prima di prendere funzione si finge carcerato all&#039;insaputa di tutti per capire le reali condizione dei detenuti, traendone le dovute conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista avrebbe dovuto essere &lt;b&gt;Bob Rafelson&lt;/b&gt;, quello dei mitici &lt;i&gt;Cinque pezzi facili&lt;/i&gt;; ma pare ci sia stato un diverbio con la produzione  che lo ha &amp;quot;esonerato&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fu così: ricordo di aver letto allora che fu Redford a farlo licenziare, perchè Rafelson pretendeva che Robert si tagliasse i capelli corti, come sarebbe stato normale per ogni detenuto entrante in un carcere.&lt;br /&gt;Redford si rifiutò: era per lui inconcepibile presentarsi al suo pubblico senza la sua bella frangetta.&lt;br /&gt;Per cui nel film a lui non vengono tagliati i capelli cortissimi come di prassi. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.100cinema.it/index.php?/396-Il-ciuffo-di-Robert-Redford.html#extended&quot;&gt;Continua a leggere &quot;Il ciuffo di Robert Redford&quot;&lt;/a&gt;
    </content:encoded>

    <pubDate>Mon, 02 Feb 2009 20:44:00 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/396-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Annie, Rocco, Renato, l'Alzheimer</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/382-Annie,-Rocco,-Renato,-lAlzheimer.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/382-Annie,-Rocco,-Renato,-lAlzheimer.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=382</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=382</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:480 --&gt;&lt;img height=&quot;147&quot; width=&quot;218&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/annieerenato.Thumb.jpg&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; /&gt; Guardate la foto di scena: un attimo dopo &lt;b&gt;Renato Salvatori&lt;/b&gt;, alias Simone Parondi (fratello di Rocco, &lt;b&gt;Alain Delon&lt;/b&gt;, e altri tre) uccide &lt;b&gt;Annie Girardot&lt;/b&gt; a coltellate: lei rantolante si trascina fin dentro l&#039;acqua limacciosa dell&#039;idroscalo di Milano e muore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui si pulisce le mani imbrattate di sangue nero sul cappottaccio e va in città cercando rifugio nella casa di famiglia, dove si sta festeggiando la vittoria di Rocco in un importante incontro di boxe.&lt;br /&gt;Simone verrà arrestato dopo tre giorni; e il film si conclude con una speranza di futuro operaio, davanti alle mura dell’Alfa Romeo al Portello. &lt;i&gt;Rocco e i suoi fratelli&lt;/i&gt; di Luchino Visconti è del 1960.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è di Rocco e nemmeno dei suoi fratelli che voglio parlare, ma della coppia Salvatori/Girardot, nata proprio durante le riprese del film di Visconti. Non è strano che nascano coppie sul set, ma questa ha un sapore particolare, perché i due personaggi nel film sono di una drammatica e stridente diversità e conflittualità.  &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.100cinema.it/index.php?/382-Annie,-Rocco,-Renato,-lAlzheimer.html#extended&quot;&gt;Continua a leggere &quot;Annie, Rocco, Renato, l&#039;Alzheimer&quot;&lt;/a&gt;
    </content:encoded>

    <pubDate>Sun, 01 Feb 2009 18:50:00 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/382-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Piccolo elogio a Battiston</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/381-Piccolo-elogio-a-Battiston.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/381-Piccolo-elogio-a-Battiston.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=381</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=381</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:479 --&gt;&lt;!-- s9ymdb:479 --&gt;&lt;!-- s9ymdb:479 --&gt;&lt;!-- s9ymdb:479 --&gt;&lt;img height=&quot;413&quot; width=&quot;621&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/GIUSEPPEBATTISTON-VALENTINALODOVINI1.jpg&quot; /&gt;&lt;b&gt;Giuseppe Battiston&lt;/b&gt; è un attore del 68, nel senso dell&#039;anno di nascita. E&#039; di Udine. Non conosco molto della sua storia: le notizie che si evincono dal web e dalla stampa coincidono con la sua filmografia. La prima apparizione che mi ricordi è in &lt;i&gt;Pane e tulipani&lt;/i&gt;(2000) di &lt;b&gt;Silvio Soldini&lt;/b&gt;: ve lo ricordate senza barba, assunto da Antonio Catania per ritrovare Licia Maglietta transfuga a Venezia. E lì fa sorprendentemente innamorare Marina Massironi, massaggiatrice olistica. Un po&#039; di stupore c&#039;è: la Massironi non è un top model, ma lui è davvero obeso e un po&#039; sgraziato. Sì, insomma, Battiston è grasso, decisamente. E quindi in qualche modo condannato dal suo fisico a ruoli secondari di caratterista.Ma, qui, viene il bello, in questo è davvero bravo, sempre nel ruolo, in qualche modo indimenticabile. Vi cito solo qualcuno dei suoi film, che forse avete visto: &lt;i&gt;Agata e la tempesta&lt;/i&gt; sempre di Soldini del 2004 (con Soldini lo vedremo con Albanese in &lt;i&gt;Giorni e nuvole nel 2007)&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La tigre e la neve&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Benigni&lt;/b&gt; nel 2005, &lt;i&gt;Non pensarci &lt;/i&gt;(2008),&lt;i&gt; &lt;/i&gt;opera prima di un (come si dice) promettente &lt;b&gt;Gianni Zanasi&lt;/b&gt; (con &lt;b&gt;Mastrandrea&lt;/b&gt; e la sempre deliziosa &lt;b&gt;Anita Caprioli&lt;/b&gt;) ed infine &lt;i&gt;La giusta distanza&lt;/i&gt;, di &lt;b&gt;Mazzacurati&lt;/b&gt; che è del 2007 e che vi consiglio caldamente: la bassa veneta, la maestrina, il giovanissimo cronista, il tunisino meccanico e innamorato e lui l&#039;arricchito del paese, un po&#039; antipatico e volgare, ma in fondo buono e generoso, lui il nostro Giuseppone. Nella foto che vedete è con la protagonista di questo film  &lt;b&gt;Valentina Ludovini&lt;/b&gt;, bella attrice umbra, giovanissima.&lt;p&gt;Mi chiedo se dimagrendo troverebbe da lavorare nel cinema... Chissà: io mi sono affezionato a lui e mi spiacerebbe perderlo. Non dimagrire, mi raccomando!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sta lavorando ad una fiction di Rai 1, che va in onda in prima serata la domenica, &lt;i&gt;Tutti pazzi per amore&lt;/i&gt;, con &lt;b&gt;Stefania Rocca&lt;/b&gt;. Mi sa che una volta tanto guarderò la tv per amore suo...&lt;/p&gt;&lt;p /&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Sat, 31 Jan 2009 17:48:00 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/381-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Maciste Mussolini</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/371-Maciste-Mussolini.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/371-Maciste-Mussolini.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=371</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=371</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:478 --&gt;&lt;img height=&quot;163&quot; width=&quot;218&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/MACISTEMUSSOLINI.Thumb.jpg&quot; /&gt;
&lt;b&gt;Bartolomeo Pagano&lt;/b&gt; era il vero nome di &lt;b&gt;Maciste&lt;/b&gt;. Per chi non lo sapesse o si fosse distratto, non esiste nessun personaggio mitico con questo nome. Maciste è invece il servo forte e buono di uno dei protagonisti di &lt;i&gt;Cabiria, &lt;/i&gt;capolavoro del cinema italiano e mondiale del 1914, modello per numerosi altri &lt;i&gt;kolossal&lt;/i&gt;, diretto da Giovanni Pastrone. Si dice che il nome Maciste sia stato un&#039;invenzione di D&#039;Annunzio per la sceneggiatura (non sua) di &lt;i&gt;Cabiria&lt;/i&gt;. Ma non è di questo che voglio parlare. Il personaggio di Maciste in quanto tale ha avuto una popolarità e una diffusione e una storia, non solo ma soprattutto in Italia, incredibili e profonde. L&#039;uomo &lt;i&gt;ultra&lt;/i&gt;forte, generoso, fedele è diventato un mito moderno talmente radicato che anche recentissimamente Nanni Moretti nel &lt;i&gt;Caimano&lt;/i&gt; fa dire ad un produttore di cinema trash di aver prodotto un certo &lt;i&gt;Maciste contro Freud.&lt;/i&gt; Negli anni dieci e venti tutti volevano essere forti e belli come Maciste e non c&#039;è nella da stupirsi se il duce in persona si ispirasse esplicitamente per le sue &lt;i&gt;pose&lt;/i&gt; e in generale per atteggiamento e modello &lt;i&gt;fisico&lt;/i&gt; proprio all&#039;ex camallo di Genova; la cosa è  data per scontata dal grande storico del cinema Georges Sadoul. Del resto siamo tutti figli e vittime della moda, della mitopoiesi di cui sono capaci i &lt;i&gt;mass-media. &lt;/i&gt; 
 
    </content:encoded>

    <pubDate>Fri, 30 Jan 2009 08:32:00 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/371-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Manuale d'amore di Monicelli, Fellini, Visconti, De Sica, 2/3</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/363-Manuale-damore-di-Monicelli,-Fellini,-Visconti,-De-Sica,-23.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/363-Manuale-damore-di-Monicelli,-Fellini,-Visconti,-De-Sica,-23.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=363</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=363</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:473 --&gt;&lt;img height=&quot;218&quot; width=&quot;155&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/sofiaboccaccio71.Thumb.jpg&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; /&gt;&lt;i&gt;La riffa&lt;/i&gt;, l&#039;episodio di &lt;b&gt;De sica&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Boccacio &#039;70&lt;/b&gt;, sceneggiato da Zavattini, si svolge a&lt;b&gt; Lugo di Romagna&lt;/b&gt; ed ha questo sapore di sagra paesana, anzi di &lt;i&gt;fiera del bestiame&lt;/i&gt;, che ha una stretta attinenza col soggetto del film: le comparse erano tutte davvero paesani romagnoli. Sofia (Zoe nel film) infatti si muove come una regina sopra la massa di bifolchi: lo spunto narrativo è che lei - per aiutare la famiglia con cui condivide il &lt;i&gt;camper &lt;/i&gt;(diremmo oggi) e il tirassegno, si mette in pallio in una riffa che ha come premio Zoe stessa, per un accoppiamento dal sapore di meretricio. La vincita è legata al primo numero estratto sulla ruota di Napoli: esce il 68 (pre-visione! maestro Caparezza recita: sessantotto sessointutto) che è stato comprato dal sagrestano, dimesso personaggio che vive con la mamma, che lo incoraggia decisamente all&#039;accoppiamento, spingendolo a rifiutare le ingenti somme che i compaesani gli offrono per il biglietto fortunato.&lt;p&gt;In realtà fra Zoe e il sagrestano non avverrà nulla: alla fine lei non se la sentirà (c&#039;è anche il belloccio locale che la tampina, dopo aver  &lt;i&gt;limonato&lt;/i&gt; dietro il carrozzone), darà al sagrista i soldi che le spettano e un bacio, concendogli di poter millantare imprese erotiche con gli amici, i quali lo porteranno in trionfo per le vie del paese, mentre Zoe-Sofia può godersi l&#039;amante scelto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tutto cantando &lt;b&gt;Soldi, soldi, soldi...&lt;i&gt;, &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;la canzoncina di Kramer che poi tutti gli italiani canticchiavano. La versione più venduta fu quella di Betty Curtis: il testo recitava fra l&#039;altro: &lt;i&gt;... ti danno donne, wisky e figli maschi&lt;/i&gt;...&lt;i&gt; non domandare da dove provengono&lt;/i&gt;...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E&#039; divertente, simpatico, con un sapore di vero, dietro la &lt;i&gt;para-favola&lt;/i&gt; zavattiniana: ma ciononostante c&#039;è qualcosa di profondamente imbarazzante e disturbante nella vendita del proprio corpo &lt;i&gt;maggiorato&lt;/i&gt;: quando il sagrestano si chiude nel carrozzone con Zoe sembra ci sia nell&#039;aria qualcosa di sbagliato e distorto, un malessere evidente. &lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/363-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Nico e La dolce vita</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/359-Nico-e-La-dolce-vita.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/359-Nico-e-La-dolce-vita.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=359</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=359</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;!-- s9ymdb:465 --&gt;&lt;img height=&quot;240&quot; width=&quot;416&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/Nico-La-dolce-vita.png&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; /&gt;Qualcuno se la ricorda, forse, questa bionda col capello liscio: appare in un ruolo minore ne &lt;i&gt;&lt;a title=&quot;La dolce vita&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;La dolce vita&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Fellini col nome di &lt;b&gt;Nico&lt;/b&gt;, il suo nome d’arte; quello vero era &lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Christa Päffgen&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; ed era tedesca&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;, anche se visse negli Stati Uniti gran parte della sua vita. Nel film &lt;span&gt; &lt;/span&gt;accompagna Marcello nel castello fuori porta di un’antica casata romana dove la languida, sfaticata e triste compagnia trascorrerà la notte tra pretesi fantasmi e accoppiamenti furtivi. Nico suona la chitarra nel film e canta: sì, perché tra le tante strade che Nico ha percorso nei suoi 50 anni di esistenza (è morta a Ibiza nell’88, si dice cadendo dalla bicicletta) il canto è stato una delle più importanti.&lt;o:p /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;A New York ha frequentato &lt;i&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;assiduamente &lt;/i&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;la &lt;i&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;factory &lt;/i&gt;di Wahrol, grazie quale viene spinta dentro il mitico gruppo dei &lt;a title=&quot;The Velvet Underground &amp;amp; Nico&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground_%26_Nico&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;Velvet Underground&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt; di cui, tra mille
screzi e discussioni, diviene la cantante ufficiale. &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;&lt;a title=&quot;The Velvet Underground &amp;amp; Nico&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground_%26_Nico&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;Non ho un particolare ammirazione del gruppo, che conosco poco, ma qualche canzone dell’album &lt;i&gt;&lt;span&gt;The Velvet Underground &amp;amp; Nico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; è davvero da risentire.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Nico è stata
modella&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;(di Coco Chanel fra gli altri),
attrice, in Francia soprattutto, e cantante anche solista: le si attribuisce un
amore folle con Jim Morrison, che pare (c’è anche su Wiki) la picchiasse prima
di venir picchiato, ma poi la coccolasse a lungo e la istruisse sulle via del
canto. Vuoi per l’aspetto nordico, vuoi per un certo timbro roco, Nico viene
considerata la madre del genere &lt;i&gt;dark&lt;/i&gt;.&lt;o:p /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Una sera riguardate &lt;i&gt;La dolce vita&lt;/i&gt;, soprattutto se non la
vedete da molto tempo e cercatela verso la metà del film, in via Veneto e poi
nel buio castellone decadente. Diafana apparizione in un film fra i più
sconsolati e rattristanti non solo del cinema anni sessanta, ma forse di tutto
il cinema.&lt;o:p /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


 
    </content:encoded>

    <pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:04:12 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/359-guid.html</guid>
    
</item>
<item>
    <title>Daniel Craig è bello?</title>
    <link>http://www.100cinema.it/index.php?/272-Daniel-Craig-e-bello.html</link>
            <category>Storie &amp; intrecci</category>
    
    <comments>http://www.100cinema.it/index.php?/272-Daniel-Craig-e-bello.html#comments</comments>
    <wfw:comment>http://www.100cinema.it/wfwcomment.php?cid=272</wfw:comment>

    <slash:comments>0</slash:comments>
    <wfw:commentRss>http://www.100cinema.it/rss.php?version=2.0&amp;type=comments&amp;cid=272</wfw:commentRss>
    

    <author>nospam@example.com (Nazzareno Mazzini - docente di cinema)</author>
    <content:encoded>
    
&lt;link rel=&quot;File-List&quot; href=&quot;file:///C:\DOCUME~1\NAZZAR~2\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_filelist.xml&quot; /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
 &lt;w:WordDocument&gt;
  &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;
  &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;
  &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;
  &lt;w:Compatibility&gt;
   &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;
   &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;
   &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;
   &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;
  &lt;/w:Compatibility&gt;
  &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;
 &lt;/w:WordDocument&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt;
&lt;!--
 /&lt;strong&gt; Font Definitions &lt;/strong&gt;/
 @font-face
	{font-family:Verdana;
	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4;
	mso-font-charset:0;
	mso-generic-font-family:swiss;
	mso-font-pitch:variable;
	mso-font-signature:536871559 0 0 0 415 0;}
 /&lt;strong&gt; Style Definitions &lt;/strong&gt;/
 p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal
	{mso-style-parent:&quot;&quot;;
	margin:0cm;
	margin-bottom:.0001pt;
	mso-pagination:widow-orphan;
	font-size:12.0pt;
	font-family:Verdana;
	mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;
	mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;}
@page Section1
	{size:595.3pt 841.9pt;
	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;
	mso-header-margin:35.4pt;
	mso-footer-margin:35.4pt;
	mso-paper-source:0;}
div.Section1
	{page:Section1;}
--&gt;
&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;
&lt;style&gt;
 /&lt;strong&gt; Style Definitions &lt;/strong&gt;/
 table.MsoNormalTable
	{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;;
	mso-tstyle-rowband-size:0;
	mso-tstyle-colband-size:0;
	mso-style-noshow:yes;
	mso-style-parent:&quot;&quot;;
	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
	mso-para-margin:0cm;
	mso-para-margin-bottom:.0001pt;
	mso-pagination:widow-orphan;
	font-size:10.0pt;
	font-family:&quot;Times New Roman&quot;;}
&lt;/style&gt;
&lt;![endif]--&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;!-- s9ymdb:451 --&gt;&lt;img height=&quot;315&quot; width=&quot;315&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;border: 0px none ; float: left; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://www.100cinema.it/uploads/daniel-craig-gq.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;No, secondo me no, proprio no: avrà sex-appeal, emanerà
flussi di virilità determinazione forza coraggio, ma non è bello, checché ne
dicano alcune signore. E’ inquietante e un po’ troppo ineluttabilmente triste e
incazzato/incazzoso. Lo so che non è colpa sua, ma ha trasformato Bond in un
violento e inanimato assassino. Non ha più né ironia, né eleganza, né astuzia.
E non si capisce come possa piacere ancora non solo alle bond-girls. Per la
cronaca: ha 40 anni, sembra russo, ma è inglesissimo. Riguardatelo in &lt;i&gt;Munich&lt;/i&gt; di Spelberg, in &lt;i&gt;Tomb rider&lt;/i&gt; con Angelina e, molto più
buono, ne &lt;i&gt;La bussola d’oro&lt;/i&gt;.&lt;/font&gt;&lt;o:p /&gt;&lt;/p&gt;


 
    </content:encoded>

    <pubDate>Mon, 08 Dec 2008 18:40:56 +0100</pubDate>
    <guid isPermaLink="false">http://www.100cinema.it/index.php?/272-guid.html</guid>
    
</item>

</channel>
</rss>