Il nastro bianco, una storia tedesca di bambini
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Sabato, 19 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: FilmsIl film è davvero agghiacciante, più di Fanny games, il precedente lavoro di Haneke, che pur era davvero al limite del tollerabile (ma su questo torneremo).
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Fino all'ultimo respiro
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Martedì, 8 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Films
(scheda di Raissa Pardini)
FINO ALL'ULTIMO RESPIRO
(A' bout de souffle), di Jean-Luc Godard, 1960, Francia, con Jean Paul Belmondo, Jean Seberg.Michel Poiccard ( J.P. Belmondo ) è un ladro di automobili che in fuga da Marsiglia uccide un agente della polizia evitando un arresto. Deciso quindi di fuggire in Italia, torna prima a Parigi dove ritrova per caso una sua vecchia fiamma americana, la bella Patricia. La vita spericolata di Michael impaurisce Patricia che tra soldi rubati e auto scomparse, cerca di allontanarsi da lui. Ma la polizia è sempre più vicina ad incastrarlo e Michael cerca in ogni modo di fuggire al più presto, cercando di convincere la bella studentessa americana a fare le valigie e scappare con lui in Italia. Ma, un pò per paura, Patricia decide di denunciarlo costringendolo a scappare da Parigi e cancellandolo così dalla sua vita. Michael infine morirà con un colpito da un proiettile davanti agli occhi della giovane ragazza inseguito dalla polizia.
Giovanna, Vittorio. Mezzogiorno.
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Giovedì, 3 dicembre 2009
Il giardino di Dominique
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Mercoledì, 2 dicembre 2009Dominique Sanda, è un attrice francese abbastanza "giovane" - è del 48 - anche se non appare quasi più, di bellezza intensa e sicuramente atipica, molto presente soprattutto negli anni 70 in molti film d'autore (Bresson, Visconti, De Sica, Bertolucci, Cavani, Varda, ...), poi lentamente appartatasi: compare nel thriller I fiumi di porpora di M. Kassowitz, in un cameo - o cammeo come si dice in italiano. Si chiamava Dominique Marie-Françoise Renée Varaigne, ma evidentemente non le piaceva, o qualche solone dello showbiz ha stabilito che sandà suonava meglio.
Voglio ricordarla in tre film: Il giardino dei Finzi-Contini, film premio oscar di Vittorio De Sica, del 70, tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Bassani, che all'inizio aveva cooperato alla stesura dei dialoghi e della sceneggiatura del film, ma poi era entrato in aperto conflitto col regsita ed aveva tolto il suo nome dai crediti. Rivisto, il film di De Sica è davvero deludente, segnato dal tempo e dai vezzi di quegli anni. Capolicchio e Testi sono penosi, ma Romolo Valli e lei reggono bene. C'è una famosa piccola scena di nudo, atroce e triste, ma efficace, nella quale Dominique si mostra nella sua scarna bellezza.
Che. C'è ancora?
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Martedì, 1 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: FilmsCHE - L'Argentin
Ho visto solo questa prima parte del lavoro di Soderbergh, presentato in un'unica pellicola composta appunto da The Argentine e dal secondo atto della sua opera Guerrilla.
Bisogna che quelli che hanno più di 40 (o forse di 50) anni cerchino di guardarselo questo film, soprattutto per fare i conti con questa icona/mito dell’ultimo quarto del 900, che stava sui manifesti dell’estrema sinistra e sta nell’iconografia dei milanisti tradizionali, che poco – ormai – hanno a che fare con la sinistra (da giovane ero milanista, come tutti, in periferia a Milano: poi Berlusconi mi ha allontanato dai rossoneri).
D9. DISTRICT 9.
Scritto da Nazzareno Mazzini - docente di cinema • Domenica, 29 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: FilmsDistrict 9 è un film del 2009 diretto e sceneggiato dal regista sudafricano Neill Blomkamp e Terri Tatchell e prodotto da P
Il film tocca in modo estremamente peculiare argomenti quali la xenofobia e la segregazione razziale applicata dagli umani agli alieni: durante l'apartheid l'area residenziale di Cape Town denominata District Six era un ghetto del tutto simile a quello 9 descritto nel film. Gli alieni del film hanno la forma di esseri tra il gambero (vengono chiamati gamberoni) e il fumetto dell'alieno cattivo. Ma sono vittime. E alla fine tutti voglion loro bene.
La campagna virale che ha preceduto il film è stata per molti versi geniale: il sito ufficiale, D-9 è apparentemente gestito dalla Multi-National United, la stessa
cattiva multimazionale del film; la prima volta che vi si entra sia hanno due
possibili scelte, umana o non umana (fantastica la scrittura aliena). E' stato aperto un fittizio
blog, in cui tramite un avvocato si cerca di dare pari diritti ai "Non
Umani", sostenendo che la Multi-National United opprime la loro razza.


